In effetti con il passare del tempo ho notato che la dad ha accentuato certe cose che prima magari passavano inosservate. Tipo famiglie dove i fratelli più grandi devono condividere lo stesso computer per fare compiti e collegarsi alle videolezioni, oppure zone dove la linea salta ogni mezz’ora senza preavviso. È una di quelle situazioni che piano piano diventano normalità, però ogni tanto mi torna in mente quanto sia diverso il punto di partenza per ciascuno, anche solo per roba banale come una sedia comoda o una stanza senza rumori.
In effetti con il passare del tempo ho notato che la dad ha accentuato certe cose che prima magari passavano inosservate. Tipo famiglie dove i fratelli più grandi devono condividere lo stesso computer per fare compiti e collegarsi alle videolezioni, oppure zone dove la linea salta ogni mezz’ora senza preavviso. È una di quelle situazioni che piano piano diventano normalità, però ogni tanto mi torna in mente quanto sia diverso il punto di partenza per ciascuno, anche solo per roba banale come una sedia comoda o una stanza senza rumori.
Mah, secondo me hai centrato il punto, le differenze si vedono eccome anche se nessuno lo dice apertamente. Mio nipote l’ha vissuta sulla sua pelle durante il periodo più duro: chi aveva tablet decente e genitori che potevano stare dietro partecipava, gli altri finivano esclusi senza che la scuola se ne accorgesse davvero. A volte mi chiedo se non sia meglio mischiare un po’ di presenza fisica per non lasciare indietro nessuno. A proposito, quando cerco di staccare da queste riflessioni mi capita di buttarmi su https://casino-buran.it/ per scaricare un po’ la tensione con qualche giro alle slot, niente di serio eh, solo per cambiare aria ogni tanto e non pensare sempre a problemi pesanti.